10 domande a Jozua Douglas, autore di “Il generale del Costa Banana”

10 domande a Jozua Douglas, autore di “Il generale del Costa Banana”

Se non fosse diventato uno scrittore, avrebbe sicuramente fatto l’allevatore di capre. Dopo averci fatto ridere con “I gemelli terribili“,  Jozua Douglas è tornato con una nuova esilarante avventura dal titolo “Il generale del Costa Banana“. Per conoscerlo ancora meglio gli abbiamo rivolto le nostre 10 domande. E anche con questa intervista… le risate sono assicurate! 

Quando hai capito che volevi diventare uno scrittore?
Da bambino volevo fare tante cose: il pilota, il conduttore televisivo, l’attore, vincere il Tour de France, finché un giorno mi sono svegliato e sapevo esattamente quello che volevo fare: allevatore di capre. A quel tempo ne avevo tre. Le amavo e pensavo: non sarebbe stupendo avere una fattoria con centinaia di queste creature? Così, avevo deciso. Sarei diventato un contadino. E poi tutto si è capovolto. La maestra mi ha chiesto di leggere uno dei miei racconti ad alta voce per tutta la classe. L’ho fatto ed è stato un gran successo. Mi ricordo i compagni che dicevano: «Wow, amico! È stato incredibile. Sei proprio uno scrittore!». Allora ho pensato: Se sono già uno scrittore perché diventare un allevatore di capre? Quindi ho deciso di essere uno scrittore e non ho mai più cambiato idea.

Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?
Il mio primo libro è stato un albo illustrato: Kiss Kiss Crocodile. Mi ricordo che ero seduto in libreria nella sezione di libri per bambini, quando il telefono ha squillato il telefono. Era il mio editore che mi chiamava per dirmi che voleva pubblicare il libro. Mozzafiato. È stato un sogno diventato realtà.

Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Perfezionismo. Posso scrivere e riscrivere una scena all’infinito. Ormai ho imparato a convivere con questa cosa. Basta guardare indietro, bisogna continuare ad andare avanti. Quando ho scritto il mio primo romanzo, il mio editore mi ha letteralmente strappato via il manoscritto. «Smettila di scrivere», mi ha detto, «va benissimo, e lo pubblicherò».

I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.      
Roald Dahl è in assoluto il mio autore preferito. Non c’è nessun altro autore per bambini bravo come lui. È difficile scegliere un titolo… Il GGG, Le Streghe, Gli Sporcelli, Danny il campione del mondo, amo questi libri. Un’altra grande scrittrice è Astrid Lindgren. Quando avevo cinque anni ricordo di aver adorato l’umorismo usato in Emil, i Lönneberga. Come terzo direi Annie M.G.Schidt, un’autrice danese con cui sono scresciuto. Di questi tre scrittori mi piace l’umorismo, la fantasia, e i personaggi geniali.

Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
Quando le cose vanno come programmato e il romanzo inizia a svilupparsi nella maniera che ti piace, è veramente bello. Sei il dio del tuo stesso mondo. È grandioso. Poi, ci sono dei momenti in cui sei bloccato, non sai cosa fare, cosa dire. Inizi a rileggere alcune parti del manoscritto e pensi: che schifo, è orribile. Proprio in questi momenti desidero essere un allevatore di capre.

Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Sceglierei un alce, credo siano divertenti! Il modo in cui fissano lo sguardo sulle cose… Ci sono tante cose che frullano nella loro testa, ma nessuno ne ha la minima idea. Senz’altro voglio rinascere alce nella prossima vita.

Dove hai trovato l’ispirazione per questo libro? Ti ha insegnato qualcosa?
Volevo sapere come fosse avere un padre con una carica statale. Magari un Presidente. Avrei potuto infrangere alcune leggi? A cena mi avrebbe chiesto se avessi qualche idea geniale? Volevo scoprirlo, così ho scritto The gruesome general. Ho imparato che è figo, ma anche molto pericoloso.

Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
Non mi piace l’uvetta. Il loro sapore e il loro aspetto sembra quello del corpo di una mosca. Qualcuno le ha tolto le ali e le zampe e adesso è diventato un’uvetta.
Ho paura che un ratto possa risalire il tubo di scarico la notte. Quando devo andare in bagno accendo sempre la luce per controllare che non ci siano ratti. Ho paura che mi possano mordere il sedere.
Purtroppo sono calvo. Così avevo comprato delle fialette per far crescere i capelli, senza successo. Dopo sei mesi non era ricresciuto neanche un capello. Ero così arrabbiato che ho deciso di vendicarmi del produttore di queste droghe. Ho scritto un libro su di lui. È diventato I gemelli terribili. Narra di un produttore di soluzioni per perdita di capelli. Ho fatto alcune cose poco carine a questo ragazzo nel libro.

Se non fossi diventato uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Credo un allevatore di capre.

Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Volete diventare degli agenti segreti? Fate del vostro meglio a scuola. Tanti insegnanti in realtà sono delle spie e degli agenti segreti del governo. Stanno cercando di capire chi di voi è il più adatto da addestrare come agente! E ricordate: Tutti possono essere delle spie. Anche il vostro noioso papà. Non chiedeteglielo, non è autorizzato a parlare con voi. Meglio spiarlo per capire se è un agente segreto.