british_01
Storia e Critica
176
9788880334767
novembre 2008
20

British Renaissance – Gioventù, amore e rabbia nel cinema inglese degli anni Ottanta

Scheda del libro

| a cura di Emanuela Martini |

Parlano di Scozia, di Irlanda, di aree industriali del nord, di sobborghi londinesi, di operai senza lavoro, musicisti punk, ragazze scatenate e adolescenti imbranati, di neri, cinesi, giamaicani, di conformismo e, più spesso, di ribellione. Sono i film che nascono in Gran Bretagna tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, e che danno una scossa feroce e ironica alla tradizione cinematografica locale, spesso sonnolenta. Li realizzano registi esordienti o che lavorano in televisione che si chiamano Neil Jordan, Peter Greenaway, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies, Derek Jarman, Sally Potter, Marek Kaniewska, Stephen Frears, Mike Leigh, Bill Forsyth, e scrittori come Hanif Kureishi, Ian McEwan, Alan Bennett. La chiameranno British Renaissance, anche se non fu mai un “movimento”, né una “scuola”. Fu un sobbalzo fugace e vitale, fu soprattutto un urlo di rabbia contro un governo, quello conservatore di Margaret Thatcher, che stava distruggendo, in nome del vecchio perbenismo e del nuovo liberismo, la cultura del paese.

«C’è stato un periodo molto buffo, alcuni anni fa, nel quale noi mettevamo in circolazione dei film anti-Thatcher, pagati dalla Thatcher, e ricordo di aver pensato che in un certo senso eravamo veri modelli di thatcherismo. Ci davamo da fare in ristrettezze ed economia e ci trasformavamo in beni da esportazione. Ma a lei non siamo mai piaciuti: quello che lei vuole sono i varietà e i telequiz.» Stephen Frears

Il volume è stato pubblicato in occasione del 26° Torino Film Festival, per la retrospettiva dedicata al cinema inglese della British Renaissance.