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Registi
319
978-88-8033-563-4
2010
29

John Huston

Scheda del libro

| a cura di Emanuela Martini |

Trentotto film da regista e molti altri come sceneggiatore e interprete. Nel 1941, con Il mistero del falco, dal romanzo di Dashiell Hammett, l’esordiente John Huston creò il film noir e definì il personaggio da duro di Humphrey Bogart. In quarantacinque anni di carriera ha lavorato con le star hollywoodiane di tre generazioni: oltre a Bogart e a Lauren Bacall, Katharine Hepburn, John Garfield, Gregory Peck, Robert Mitchum, Deborah Kerr, Clark Gable, Ava Gardner, Burt Lancaster, Marilyn Monroe, Montgomery Clift, Elizabeth Taylor, Marlon Brando, Paul Newman, Sean Connery, Michael Caine, Albert Finney, Sylvester Stallone, Kathleen Turner, Jack Nicholson. Ha vinto due Oscar nel 1948 per la regia e la sceneggiatura di Il tesoro della Sierra Madre; per lo stesso film, statuetta anche per il padre Walter Huston, come migliore attore non protagonista. Circa quarant’anni dopo, fu la figlia Anjelica a vincere l’Oscar per la sua interpretazione in L’onore dei Prizzi, acidissima satira anti-padrino e penultimo film di Huston.

Colto, stravagante, affascinante, spendaccione, appassionato di pittura, lettura, cavalli, gioco, John Huston ha attraversato la storia del cinema americano come un eterno ragazzaccio, pronto a sfidare le convenzioni e a inventare il nuovo, ma anche ad accettare compromessi per continuare a lavorare. Ha sperimentato sui generi (Giungla d’asfalto) e sul colore (Riflessi in un occhio d’oro), ha raccontato per primo il tramonto del Mito americano (Gli spostati) e, negli anni Settanta e Ottanta, ha descritto con l’energia e l’ironia di un ventenne il crollo definitivo del Sogno e il disincanto (Città amara, La saggezza nel sangue). Ha chiuso con un capolavoro: The Dead, da James Joyce, presentato a Venezia nel 1987, pochi giorni dopo la sua morte.