Intervista a Neil Patrick Harris, autore de “La BandaCadabra”

Intervista a Neil Patrick Harris, autore de “La BandaCadabra”

Neil Patrick Harris, noto soprattutto per i suoi ruoli in How I met your mother e Una serie di sfortunati eventi, è appassionato di magia fin da ragazzo. In occasione del suo primo romanzo per ragazzi, La BandaCadabra, lo abbiamo intervistato per saperne di più sulla sua passione per la magia e per la scrittura!

Pensi che la magia possa insegnare qualcosa ai ragazzi, che possa essere istruttiva?
Sì, in un certo senso. Imparare i trucchi, esercitarsi a lungo per farli al meglio, perfezionarsi, diventare capaci di mantenere un segreto (come funziona il trucco), sono tutti modi per imparare la pazienza.

Chi ha scelto le illustrazioni?
L’editor mi ha sottoposto una rosa di proposte e mi ha chiesto quale preferivo. Per me la cosa più importante era l’espressione dei visi, per questo ho scelto Lissy Marlin come illustratrice, sono molto soddisfatto.

Hai imparato qualcosa scrivendo questo libro?
Il fatto che un libro è frutto non solo e unicamente dell’autore, ma nasce da una collaborazione.

Libri preferiti/autori che consideri punti di riferimento?
Roald Dahl, in particolare La fabbrica di cioccolato.

Quali sono la parte migliore e la parte peggiore dell’essere uno scrittore?
La parte migliore: quando il libro esce e i ragazzi lo amano. La parte più dura: costruire una struttura che funzioni.

Hai un tuo rituale prima di scrivere?
Ascolto musica, grandi classici come Bing Crosby; mi aiuta a concentrarmi anche se intorno c’è confusione.

Qual è stato il tuo primo trucco di magia e qual è il tuo preferito?
Il primo è un trucco molto semplice con i nichelini (quando mi è riuscito è stato fantastico); il preferito… i miei riferimenti sono i grandi maghi del passato. Mi piacciono gli effetti ottici che si possono ottenere con il “painted glass” (vetro dipinto), riesci a far apparire per esempio degli scheletri sul palco e il pubblico reagisce di conseguenza.

Qual è secondo te la magia della lettura?
Perdersi in un mondo che poi diventa tuo.

Perché una serie di quattro libri?
Sono quattro come i semi delle carte da gioco; in ognuno si metterà più a fuoco uno dei giovani protagonisti.

Cosa hai pensato all’uscita del libro? Eri emozionato?
Sono uscite delle recensioni prima della pubblicazione e le ho lette con una certa ansia, poi ho smesso di leggerle. La soddisfazione maggiore è quando il libro viene apprezzato dai piccoli e dai grandi; e poi sono molto lusingato quando mi paragonano a grandi nomi.

Vuoi dire qualcosa ai tuoi lettori italiani?
Siete un paese magnifico di cui ho letto meraviglie fin da bambino, sono felice che il libro arriverà da voi, spero che vi divertirà e che vi piacerà.